LA STORIA |
VILLA D'AGRI L’antica frazione di Marsicovetere Pedale (ai piedi del monte) cambiò il nome in Villa d’Agri con delibera municipale n° 4 del 18/1/1955 e conseguente Decreto del Presidente della Repubblica del 13/1/1957. Da tale data essa ha subito profondi cambiamenti diventando molto più importante, dal punto di vista economico, rispetto al centro da cui dipende. Il passaggio della fondovalle dell’Agri SS. 598 ha fatto si che essa diventasse sede dei maggiori servizi comprensoriali. Al Consorzio di Bonifica, istituito intorno agli anni ‘50, si sono aggiunti l’Ospedale Civile di zona, la sede della U.S.L., della Comunità Montana, dell’Azienda Agricola Regionale “Bosco Galdo”, del Gal-Acta e dei Vigili del Fuoco. Poche le emergenze monumentali da segnalare: la Chiesa S. Maria Addolorata del XX secolo, cui si accede mediante una larga scalinata in pietra e la masseria fortificata Piccininni (sede del fattore), massiccia costruzione con piccola corte all’interno. Sulla destra di uno dei primi tornanti della strada che collega Villa d’Agri a Marsicovetere si nota il rudere del Convento di S. Maria dell’Aspro, ove dimorò il frate francescano Angelo Clareno, morto in odore di santità nel 1337. A poca distanza dal centro abitato vi è il rudere del Convento di S. Maria di Costantinopoli (1). Costruito nel 1571 da monaci Cappuccini, nel nome conserva la traccia di un’antica laura basiliana. Ha un impianto regolare quadrilatero con chiostro centrale intorno al quale si articolavano le celle monacali su due piani. Lungo Corso Vittorio Emanuele troviamo il Palazzo Ziella, la Chiesa Madre di S. Pietro e Paolo e la Cappella Madonna delle Nevi. Quest’ultima insieme al Palazzo Ziella risalgono al XVII sec. Il Palazzo attualmente abitato conserva un bel dipinto su pietra. Del XIV secolo è la Chiesa Madre dei SS. Pietro e Paolo che presenta una nicchia sul portale in cui è posta una pregevole statua di Madonna col Bambino di un artista locale. Si conservano all’interno alcune tele di scuola napoletana del ‘700, di cui una raffigurante S. Giovanni Battista, e un’acquasantiera con un cinquecentesco leone di pietra. Più sopra, in Largo Pionetello, si erge una torre dell’antico Castello medioevale dell’XI sec. Da largo Pionetello, continuando per Corso Garibaldi, si incontrano il Palazzo Tranchitella e il Palazzo Piccininni del XVII-XVIII, con portale e loggiato in pietra. |
